Proposte Per Le Scuole

PERCORSI SCOLASTICI ANNO 2013 / 2014

Le visite nel territorio del Parco Nazionale del Pollino possono essere considerate come momento conclusivo di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali e antropologiche, tese ad essere per lo studente preziosa fonte di apprendimento e sviluppo della personalità. Le attività che proponiamo sono strettamente legate alle peculiarità di questi luoghi e sono volte a far conoscere ai bambini ed ai ragazzi la nostra storia locale, le nostre tradizioni e le bellezze naturali del Parco del Pollino.
Le guide specializzate nella gestione di gruppi scolastici, con una preparazione specifica su tutti gli aspetti naturalistici, utilizzando metodologie attive, favoriscono la sperimentazione ed il coinvolgimento diretto dei bambini e dei ragazzi.
Le proposte di seguito descritte possono essere modificate a seconda delle esigenze delle singole classi, con un programma personalizzato.
Vi invitiamo pertanto a contattarci per predisporre insieme il programma più appropriato alle vostre richieste.


Proposta “A”
Giornata di storia, arte, cultura e natura a Morano Calabro
Morano Calabro è un piccolo e suggestivo centro della provincia cosentina situato nell’alta valle del fiume Coscile. A chi vi giunge dal Pollino appare come una collina costruita di sole case, tanto singolare è la sua struttura urbana, con gli edifici abbarbicati alla roccia e addossati gli uni agli altri, come a sostenersi vicendevolmente. Questa insolita geometria urbana, che ispirò Cornelius Escher per una delle sue visionarie architetture, produce un effetto visivo particolarissimo, dando l’impressione che le case precipitino come una cascata lungo il fianco della collina; la roccia affiora come radice dell’abitato più antico, sovrastato dai ruderi dell’imponente castello normanno. Moltissime le emergenze storico-artistiche, alcune delle quali risalenti addirittura all’età del rame, nella Grotta di Donna Marsilia. La visita dell’antico borgo può dare inizio dalla Chiesa di San Bernardino da Siena, Il complesso conventuale, venne fondato nel 1452 da Pietro Antonio Sanseverino, feudatario di Morano e futuro Principe di Bisignano.
La Collegiata di S. Nicola di Bari e’ costituita da corpi di fabbrica, posti su due livelli: il superiore, edificato tra il 1450/60, e’ dedicato a S.Nicola; quello inferiore, di epoca precedente, e’ dedicato a S. Maria delle Grazie. La chiesa superiore, a navata unica, ha assunto un aspetto baroccheggiante, grazie ai rifacimenti tardo settecenteschi.
La Collegiata dei SS. Apostoli Pietro e Paolo sorge nella parte alta del paese, nei pressi del Castello, e’ una delle più antiche di Morano. Risale infatti al Mille. Il campanile, d’epoca medioevale, si presenta inizialmente distaccato dal resta dell’ edificio ed e’ tuttora arretrato rispetto alla chiesa. Risultato dei lavori eseguiti tra il 1822 e il 1886 e’ invece la cupola a calotta.
La collegiata di S. Maria Maddalena si trova nella piazza principale, rappresenta il polo dell’attrazione su cui orbitò lo sviluppo del paese a partire dal XVI. E’ ricca la presenza di opere d’arte, molte delle quali provenienti dalle altre chiese moranesi che permettono di definire la ‘Maddalena’ una sorta di Chiesa-Museo. Nel corso della giornata, visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

Proposta “B”
Giornata ecologica nel Parco Nazionale del Pollino
Escursione a Piano Ruggio
Gli argomenti affrontati saranno relativi al Pino Loricato, alla geologia e alle foreste.
Durante questa escursione si attraversa l’ampio altipiano di Ruggio e si raggiunge la località Belvedere, dove oltre alla spettacolare visione mozzafiato si ha il primo contatto con i Pini Loricati; In questa occasione possono essere affrontati argomenti di geomorfologia, ecologia generale e soprattutto grazie al Pino Loricato discutere delle specie in via di estinzione e della tutela della Biodiversità. Durante l’escursione i ragazzi saranno attori di una campagna di raccolta di campioni significativi da esaminare durante i laboratori previsti all’interno delle strutture del Centro Studi.
Si approfondirà il tema sull’ecologia degli animali del bosco all’interno della struttura del Centro Studi Naturalistico “Il Nibbio”, osservando le varie specie degli animali esposte nei diorami. Attraverso la dimensione ludica dell’apprendimento si possono facilmente allargare i propri orizzonti conoscitivi per capire i complessi meccanismi naturali.

Proposta “C”
Visita alla città di Rotonda e al Museo di Storia Naturale: resti fossili di
“Elephas antiquus”

Gli argomenti affrontati saranno relativi alla paleontologia del Pollino, con particolare riferimento al bacino fossilifero della Valle del Mercure e alle caratteristiche dei centri storici.
Sulle origini del paese si sa soltanto che le popolazioni che occupavano la valle del fiume Mercure si rifugiarono, in seguito all’invasione gotica, nel luogo in cui oggi sorge Rotonda. L’abitato, dapprima occupato da Longobardi e Normanni, passò sotto diversi domini. Visita al Centro storico con percorso in salita verso la rupe e osservazioni degli ambienti e del paesaggio presenti nella valle del Mercure, dove 500.000 anni fa vivevano elefanti, ippopotami e altre paleofaune.
All’interno del Museo naturalistico e paleontologico di Rotonda, sono esposti i resti restaurati di un esemplare di Elephas antiquus italicus risalenti al Pleistocene medio superiore (400.000 – 700.000 anni fa). rinvenuto nel 1982, in località Calorie, in agro di Rotonda.
Nel corso della giornata, visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

Proposta “D”
“Sulle tracce di antichi popoli, il valore naturale della diversità”
Comunità Italo Albanesi – Arbereshe del Pollino

Visita alla città di Civita
Forse Civita era l’antica Cossa che nel Medioevo ha poi assunto il nome di “Castrum Sancti Salvatoris”, distrutta dal terremoto nel 1456 e quindi rifondata intorno al 1471 dai profughi albanesi, che avevano abbandonato la loro patria dopo la morte di Skanderbeg nel 1468. Interessante è nel centro storico il santuario a struttura basilicale di Santa Maria Assunta, costruito nel Medioevo, con il campanile poggiato alle spalle dell’abside della chiesa. All’interno si può ammirare l’”Iconostasi”, che costituisce un serio adeguamento al culto di rito greco-bizantino. Ma la storia particolare di questa comunità è evidente ovunque, passeggiando per il paese: i famosi comignoli di Civita offrono al turista un suggestivo spettacolo. Sovrastano le antiche abitazioni arbëreshe e, con una struttura architettonica consolidata nel tempo, resistono alla storia ed al vento di tramontana del Pollino. Il Museo Etnico “Arbëreshe” è una delle prime mete per i turisti: raccoglie oggetti della civiltà contadina locale, costumi albanesi, un’icona della Madonna di Odigitria, una biblioteca di testi albanesi, una rassegna fotografica e testimonianze sui paesi arbëresh d’Italia ed infine icone ed immagini sulla liturgia bizantina. Di suggestiva visione è il Belvedere sulla Gola del Raganello. Nel corso della giornata, visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

Proposta “E”
“Un tuffo nel passato, alla scoperta dell’uomo primitivo”
Visita alle grotte del Romito
L’importantissima scoperta, avvenuta nel 1961 in territorio di Papasidero, ha gettato una straordinaria luce sulle vicende preistoriche della Calabria settentrionale, dimostrando che essa era abitata da almeno 20.000 anni fa. L’uomo del Romito era della razza cro-magnon, non sapeva allevare gli animali e non conosceva l’agricoltura e la lavorazione della ceramica. Su di un macigno calcareo, posto all’imbocccatura della grotta, venne rinvenuto un graffito risalente al paleolitico superiore (12000 – 10000 anni a. C.). Nel corso della giornata, visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

Proposta “F”
“Sulle tracce di antichi popoli, il valore naturale della diversità”
Comunità Italo Albanesi – Arbereshe del Pollino
Visita al Museo Comunale delle Icone e della Tradizione Bizantina
Dopo la morte dell’eroe nazionale dell’Albania, Giorgio Castriota Skanderbeg (18.01.1468), molte famiglie albanesi preferirono emigrare in Italia per non essere sottomesse dal dominio turco che, ben presto, occupò tutta l’Albania.
A Frascineto si visiterà il Museo delle Icone della Tradizione Bizantina, che ospita una delle collezioni più importanti d’Italia, centro di eccellenza della cultura bizantina in Calabria, oltre al Museo dei Costumi tradizionali Albanesi. Nel corso della giornata visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

Proposta “G”
“La vita quotidiana di contadini e pastori del Pollino”
Visita al Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia
Il museo ha sede nel Palazzo Salmena. E’ un museo di storia della cultura materiale, nato a metà degli anni Ottanta del XX secolo dall’ampliamento della mostra storica Contadini e pastori a Morano tra passato e presente, progettata e realizzata qualche anno prima da Francesco Mainieri in collaborazione con il locale Gruppo di animazione culturale e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune.
E’ un museo particolarissimo, che si presta ad una fruizione altrettanto particolare, costruito com’è, oltre che sull’esposizione di reperti materiali, sulla presentazione di materiali d’archivio, fonti scritte, carte dei luoghi, fotografie d’epoca, che talvolta integrano la lettura dei reperti, che assumono un loro autonomo significato documentale e museale. Nel corso della giornata visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

Proposta “H”
Rafting sul fiume Lao
Il fiume Lao è tra i corsi d’acqua più importanti e affascinanti del Parco Nazionale del Pollino.
Ha origine da Serra del Prete (2181 metri), una delle cime più alte del massiccio del Pollino, quindi attraversa tutta la vallata e sfocia nel Mare Tirreno, dopo un percorso di circa 51 Km. Scendendo verso valle, il Lao viene alimentato da altri torrenti che sono il fiume Battendiero, il fiume Iannello e il noto Argentino, altro corso di grande interesse per la bellezza dei luoghi che attraversa. Il fiume Lao bagna diversi comuni tra cui Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero, Orsomarso, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Scalea. Dopo aver toccato l’abitato di Laino Borgo, il corso d’acqua si immette nelle grandi gole del lao profonde circa 200 metri. Il suo letto conserva un ecosistema puro, dimostrato dal fatto che è l’habitat naturale della Lontra, un animale che vive solo in ambienti puri.
Il rafting è uno degli sport fluviali più affascinanti, che consiste nell’attraversare le acque del fiume a bordo di speciali gommoni, dall’inglese raft.
Il rafting è generalmente conosciuto come “Sport Estremo”, in realtà è un’attività divertente alla portata di tutti.
Nel corso della giornata visita guidata alle strutture del Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”.

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