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Laboratori Didattici

Il Museo organizza presso la propria sede laboratori didattici per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado inerenti argomenti quali paleontologia, ecologia, entomologia e biodiversità.

 

Quando sul Pollino vivevano gli elefanti

La Paleontologia è lo studio della vita del passato che viene sviluppata e documentata mediante i reperti fossili e le rocce che inglobandoli li hanno custoditi fino ai nostri giorni. I fossili costituiscono uno strumento fondamentale per riconoscere ed interpretare la storia della vita sulla Terra e per comprendere la storia dei processi evolutivi degli organismi.
La storia della vita sulla terra ha origini assai remote nel tempo (almeno 3,5 miliardi di anni fa), ma la storia del nostro paese può essere limitata a qualche centinaio di milioni di anni. L’evoluzione della Terra e degli organismi che lo hanno popolato, sono strettamente collegate fra loro e si sono influenzate a vicenda. La Paleontologia non può pertanto prescindere dallo studio della Geologia (lo studio della Terra) e dalla Biologia (lo studio della vita), con le quali condivide conoscenze, metodi di indagine e strumenti di studio.
L’ intervallo di tempo che va da 5 milioni di anni a circa 10 mila anni fa (Plio-Pleistocene) è stato un periodo caratterizzato da profonde oscillazioni climatiche, legate all’alternarsi di periodi glaciali ed interglaciali con paesaggi e climi che mutavano continuamente. A queste variazioni paesaggistiche e climatiche, corrispondevano scomparse e comparse di faune che le caratterizzavano.
A seguito di importanti movimenti tettonici avvenuti durante Il Pleistocene continentale, si è formato sul massiccio del “Pollino”, il bacino del Mercure che si è rivelato uno dei maggiori giacimenti fossiliferi del meridione d’Italia. Dai ritrovamenti occasionali e dalle campagne di scavo sono emersi reperti di Elephas antiquus, rinoceronte, ippopotamo, iena ed altri esemplari di fauna presenti in questo antico bacino lacustre.
Il Museo naturalistico “il Nibbio”, attraverso il laboratorio didattico di paleontologia, consentirà di far conoscere la peculiarità del Bacino del Mercure ed in particolare i microfossili che compongono i sedimenti lacustri dello stesso.

Come si articola il laboratorio
  • Conosciamo la Paleontologia
  • Cos’è la Paleontologia
  • Cosa sono i fossili
  • I fossili e le rocce
  • Come avviene la fossilizzazione
  • Osservazione al microscopio dei microfossili del Bacino del Mercure
  • La datazione delle rocce a mezzo dei “fossili guida”
  • Realizzazione di un calco di fossile.

La durata del laboratorio è di due ore circa.

Le relazioni tra gli esseri viventi e il loro ambiente

L’ecologia studia le interazioni esistenti tra gli esseri viventi e gli esseri non viventi (fattori abiotici: suolo, acqua, aria, ecc…) presenti in un determinato ambiente. Tale disciplina è strettamente connessa con altre materie delle scienze naturali quali la biochimica, la geologia, fisiologia e l’etologia; ma sempre più l’ecologia sta diventando oggetto di studio di settori che prescindono dalla biologia stessa come l’economia, le scienze tecnologiche e giuridiche, proprio perché l’uomo, con il suo notevole e continuo sviluppo, interferisce sempre più con gli ambienti naturali e l’intera biosfera, diventando così la causa delle molte alterazioni degli equilibri esistenti all’interno degli ecosistemi. Per tali ragioni è bene che l’ecologia venga studiata e approfondita nelle scuole non solo al livello teorico ma anche attraverso lo studio e l’osservazione diretta coadiuvata da attività pratiche e manuali, che permettano agli allievi di sviluppare una maggiore sensibilità e rispetto delle delicate dinamiche dei sistemi naturali.
Gli ecosistemi del Pollino
Il Museo naturalistico “il Nibbio”, attraverso il laboratorio didattico di ecologia, consentirà di far conoscere i variegati ambienti naturali presenti nell’area protetta più vasta d’Italia: “il Parco Nazionale del Pollino”.
Gli allievi, guidati da specifiche attività didattiche, conosceranno i diversi ecosistemi de Pollino e le relazioni esistenti tra le diverse specie di animali ed il loro habitat:
I boschi di faggio di Piano Ruggio (1.550 m s.l.m.) sono popolati da superpredatori come il lupo, da insettivori, che scavano profonde gallerie come la talpa, dalla poiana che sorvala le radure e dallo sparviere che caccia tra i folti rami della faggeta. Le rupi rocciose sono luogo di nidificazione di molti falconiformi come il falco pellegrino che in rapidissime picchiate cattura le sue prede. La macchia mediterranea ospita numerose specie di animali, che si mimettizano abilmente tra i cespugli profumati, come il fagiano e la lepre.
Scene di caccia e di predazione, relazioni trofiche che si intrecciano tra i vari livelli delle catene alimentari di questi ecosistemi che in scala vengono descritti da incantevoli diorami.

Come si articola il laboratorio
  • Conosciamo gli ecosistemi del Parco del Pollino
  • Cos’è l’Ecologia
  • Cosa sono gli ecosistemi
  • I principali ecosistemi del Pollino
  • I superpredatori e i consumatori
  • Le relazioni trofiche all’interno degli ecosistemi
  • Ricostruzione delle catene e reti alimentari attraverso disegni
  • Gioco didattico sulle piramide alimentari

La durata del laboratorio è di due ore circa

Il Microcosmo degli insetti

Esistono più di un milione di specie conosciute, ma forse addirittura altri cinque sono in attesa di essere scoperte da qualche entomologo appassionato. Gli Insetti, tra tutti gli organismi viventi, sono il gruppo più numeroso, sia come specie, sia come numero di individui, ed entrano nei cicli vitali di ogni ecosistema di terra e d’acqua dolce, stringendo relazioni con ogni altro essere vivente.
Gli insetti ci sorprendono per la loro incomparabile diversità di forme e di comportamenti, l’infinità delle risorse da loro sfruttate e delle soluzioni adottate per la loro sopravvivenza; la perfezione di certe abilità sensoriali e comportamentali, affinate da una storia evolutiva lunga 300 milioni di anni, che non riescono ad essere imitate neanche dalla più sofisticata tecnologia umana.
Alla scoperta dello straordinario mondo degli insetti: Imparare ad amare i nostri piccoli amici.
La collezione entomologica del centro studi naturalistici “il Nibbio” permetterà di poter scoprire il fantastico mondo di questi piccoli esseri viventi, piccoli amici che hanno tante storie e segreti da raccontarci, colori e forme che permettono loro di nascondersi e mimetizzarsi, predare o fuggire da famelici nemici.
Gli insetti, dal latino in-secta cioè diviso in più parti anatomiche, sono la classe più evoluta e specializzata degli invertebrati. Questa ha sviluppato sofisticate forme di adattamento in ogni tipo di ambiente in primis quello aereo, grazie alla presenza di ali molto funzionali, sub-areo e persino quello acquatico.
Gli insetti al livello evolutivo risultano essere il gruppo sistematico più diversificato, con un elevata radiazione evolutiva. Gli insetti sociali che presentano un incredibile organizzazione come le formiche e le api, le capacità mimetiche degli insetti stecco e delle mantidi, i variopinti colori delle ali delle farfalle che tanto hanno di raccontarci su vere e proprie strategie di inganno ed “imitazione” per sfuggire ai loro predatori.
Il laboratorio permetterà di scoprire, attraverso lo studio dell’anatomia e dei comportamenti degli insetti esposti nel Museo del “Nibbio”, il mondo degli insetti.

Come si articola il laboratorio
  • Conosciamo gli insetti del Pollino e di altre regioni del mondo
  • Cosa sono gli insetti a quale gruppo sistematico appartengono?
  • Scoprire la grande diversificazione biologica della classe degli insetti e del loro ruolo all’interno degli ecosistemi
  • Le curiosità meno conosciute sugli insetti
  • Osservazione allo stereomicroscopio dell’anatomia degli insetti
  • Ecoquiz e cruciambiente sul mondo degli insetti

La durata del laboratorio è di due ore circa.

La diversità degli animali ed il loro adattamento all’ambiente

La Biosfera e’ quella sottile e delicata porzione della Terra che ospita la vita ed è compresa tra la superficie terrestre, gli strati più bassi dell’ atmosfera e le zone meno profonde dell’oceano. All’interno della Biosfera, esiste una enorme varietà e molteplicità di forme di vita che va a costituire la Biodiversità.
Essa rappresenta una grande ricchezza per il globo terrestre e da essa dipende la sopravvivenza dell’umanità. La Biodiversità è la risorsa più preziosa, per il momento “unica”, del nostro pianeta e oggi è sempre più minacciata dallo sviluppo inarrestabile e indiscriminato delle attività umane.
Il tasso di estinzione è negli ultimi decenni aumentato notevolmente superando di gran lunga la formazione di nuove specie (speciazione); e i sempre più rapidi cambiamenti ambientali e climatici impediscono, così, la capacità degli esseri viventi di adattarsi ed evolversi in modo adeguato.
La Biodiversita’ nel Parco del Pollino
Il Museo naturalistico “il Nibbio”, attraverso i suoi suggestivi e ricchi diorami, offre la possibilità di poter osservare e studiare gli aspetti anatomici, le strutture adattative, sviluppate dalle diverse specie di animali, per poter sopravvivere all’interno del proprio habitat e comprendere il significato di “nicchia ecologica”.
Ogni specie, animale o vegetale che sia, è un esempio unico ed irripetibile di milioni o migliaia di anni di evoluzione ed adattamento ad un determinato ambiente. La vita e la Biodiversità, per la sua complessità ed enorme varietà, è una “meravigliosa” e sorprendente creazione della natura. La stessa specie umana è il frutto di una formidabile evoluzione iniziata nell’Africa centro-orientale qualche milione di anni fa.
Osservare, imparare a distinguere le diverse categorie e classi tassonomiche degli animali che popolano le nostre montagne, colline, valli e zone paludose e come esse si siano adattati ai differenti habitat naturali. Ogni animale all’interno del proprio ecosistema copre un determinato ruolo ecologico chiamato nicchia ecologica. Scopriamo insieme il significato di questo termine e la sua importanza per la salvaguardia della Biodiversità.

Come si articola il laboratorio
  • Conosciamo la Biodiversità del Parco del Pollino
  • Cos’è la biodiversità
  • Le principali categorie sistematiche e organizzazione dei viventi
  • Gli animali del Pollino
  • Problematiche sulla salvaguardia e la conservazione delle specie più rare e a rischio di estinzione
  • Forme di adattamento all’ambiente: mimetismo, la nicchia ecologica
  • Compilazione di schede di osservazione e formulazione di una tabella di classificazione
  • Gioco didattico sulla biodiversità degli animali del Pollino.

La durata del laboratorio è di due ore circa.

Mammologia

La sezione mammologica si apre al visitatore con la sala dedicata ai grandi mammiferi.
Inagurata il 10 agosto 1998, la sezione accoglie tre grandi diorami. Il primo diorama rappresenta una faggeta, dove il protagonista è un giovane esemplare di lupo posto dietro una radice; da cornice a questo stupendo animale troviamo due scoiattoli, uno dei quali vittima di una faina, un tasso fa le sue ultime apparizioni prima dell’inverno, mentre una beccaccia perfettamente mimetizzata si accompagna ad alcuni uccelli tipici di questo ambiente, come la poiana, il picchio, l’allocco, la ghiandaia ed altri.

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Ornitologia

Contigua a quella mammologica, la sezione ornitologica si compone di tre sale espositive poste su due livelli.
La prima sala è dedicata alle zone umide della Calabria. Fa da sfondo a quest’allestimento un paesaggio che mette in risalto la vegetazione tipica di questi ambienti. La cannuccia, la tifa e i giunchi fanno da cornice ad una nutrita schiera di specie acquatiche. Gli aironi fanno la posta a piccoli pesci ed anfibi, mentre un germano reale maschio sorvola il canneto. Tra la vegetazione si scorgono mestoloni, alzavole, gabbiani e limnicoli, tra i quali si distinguono per la loro eleganza il cavaliere d’Italia, l’avocetta, la pittima.

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Entomologia

Presenti sulla terra da non meno di 400 milioni di anni, sono tuttora gli esseri viventi che riescono a trovare un loro spazio in ogni tipo di biotopo della superficie terrestre: stiamo parlando, ovviamente, degli insetti.
Ovunque ci rechiamo, in acqua, sui monti più alti, nell’aria, nelle caverne, sicuramente ci imbattiamo in essi. Nonostante la loro presenza sia oggetto di una lotta continua ed accanita da parte dell’uomo, con il pericolo di una completa eliminazione soprattutto nelle aree antropizzate e coltivate, gli insetti restano tuttora l’entità zoologica più numerosa presente sulla terra.

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Paleontologia

La Paleontologia è lo studio della vita del passato che viene sviluppata e documentata mediante i reperti fossili e le rocce che inglobandoli li hanno custoditi fino ai nostri giorni.
I fossili costituiscono uno strumento fondamentale per riconoscere ed interpretare la storia della vita sulla Terra e per comprendere la storia dei processi evolutivi degli organismi. Durante Il Pleistocene continentale, si è formato sul massiccio del “Pollino”, il bacino del Mercure che si è rivelato uno dei maggiori giacimenti fossiliferi del meridione d’Italia.

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